PAVIA. La Giunta della Provincia di Pavia, su proposta dell’assessore al bilancio Italo Richichi, ha preso atto della prossima istituzione dell’Albo pretorio virtuale, ai sensi della Legge 69 del 2009, demandando ai Dirigenti l’emanazione di specifiche regole tecniche per la redazione e la pubblicazione degli atti sull’Albo pretorio virtuale a tutela del diritto alla privacy dei cittadini.
“L’articolo 32 della legge 69 del 2009 – ricorda l’assessore Richichi – si occupa dell’eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea e stabilisce che dal 1° gennaio 2010 la pubblicazione degli atti avente effetto di pubblicità legale, viene effettuata esclusivamente nel sito informatico dell’Ente, il cosiddetto albo pretorio virtuale o informatico. Più precisamente a far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati e, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2010, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”.
Ciò comporterà che tutti gli atti la cui efficacia è subordinata alla pubblicazione all’albo pretorio non potranno conseguire la necessaria esecutività e l’operatività concreta se non verranno pubblicate sul sito internet della Provincia di Pavia. “La nuova disposizione – precisa il presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma - comporterà delle conseguenze pratiche sotto un triplice profilo: strumentale/informatico, di redazione degli atti e di pubblicazione degli stessi. Il Garante per la protezione dei dati personali, in una delibera del 2007 contenente le “linee guida in materia di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazione e diffusione di atti e documenti di enti locali”, aveva già a suo tempo stabilito alcuni principi generali in materia di redazione e pubblicazione degli atti degli enti locali.
Questi princìpi richiedono una regolamentazione specifica e dettagliata, anche in considerazione dell’obbligo di pubblicazione degli atti all’albo pretorio virtuale, in modo da fornire agli Uffici provinciali regole di comportamento chiare e precise. Cosa che abbiamo puntualmente fatto”.
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